[Intro]

Roma.
Tirana.
Torino.
Bangalore.

Quattro righe
sullo stesso foglio.

[Verse]

"Buonasera, sono Nadia, come posso aiutarla?"
La frase è sullo schermo: non si può modificarla.
Un rider aspetta sotto un portone,
l'app gli cambia strada senza dargli spiegazione.
Un programmatore chiude il laptop, poi lo riapre tardi:
"solo una patch leggera."
La macchina di Ivrea mette i dati fianco a fianco:
non dice che son uguali,
mostra solo quanto è facile spostare un incarico.

[Pre-Chorus]

Una fabbrica aveva mura.
Ora la catena no.
Una stanza può cambiare continente
senza che io la vedrò.

[Chorus]

Voci in outsourcing, nomi dentro un foglio,
parli da una stanza che non vedrà il tuo orgoglio.
Voci in outsourcing, fusi orari in coda,
la fabbrica è lontana ma la catena cambia moda.
Se il lavoro non ha luogo, non vuol dire libertà:
chi decide la distanza decide anche chi vedrà.

[Verse]

"Mi chiamo Luca, ticket settecentotrentadue":
tre aziende fra il suo badge e il prodotto che fa lui.
Nadia chiude una chiamata, il punteggio scende a otto,
perché ha dato trenta secondi a un anziano molto scosso.
Il rider rifiuta un ordine: l'app gli riduce il turno.
Luca risponde "domani" e riceve "urgent" di ritorno.
Guardo il vecchio badge di Enrico accanto allo schermo:
almeno sapevi dove bussare, quando il sistema era fermo.

[Chorus]

Voci in outsourcing, nomi dentro un foglio,
dietro ogni efficienza c'è qualcuno che non cogli.
Voci in outsourcing, fusi orari in coda,
la catena non scompare: si divide e si rimodella.
Se il lavoro non ha luogo, non vuol dire libertà:
serve ancora qualcuno a cui chiedere responsabilità.

[Break]

[Nadia]
"Tempo medio chiamata."

[Luca]
"Tempo medio consegna."

[Rider]
"Tempo medio attesa."

[Elena]
"Tempo medio umano?"

Nessun campo disponibile.

[Bridge]

Una misura serve
finché sai che cosa misura.
Una distanza serve
finché non diventa copertura.
Una rete può unire,
una rete può nascondere.
Il problema non è il cavo:
è chi può tirarlo senza rispondere.

[Final Chorus]

Voci in outsourcing, adesso sento il foglio,
ogni riga ha un accento, una casa, un proprio orgoglio.
Voci in outsourcing, fusi orari in coda,
la fabbrica si espande e la responsabilità si svuota.
Se il lavoro attraversa ogni frontiera e ogni città,
deve attraversarla anche chi ne porta la responsabilità.

[Outro]

Sul monitor:

LOCALITÀ: MULTIPLE.
RESPONSABILITÀ: NON DEFINITA.

Io aggiungo a matita:

"Da definire."
